Il novecento

 Dopo secoli in cui non partecipavano direttamente a un conflitto, la Prima Guerra Mondiale vide nuovamente i lucchesi partire verso il fronte. Fra i vari episodi quello di Carlo Del Prete che partecipò da soldato della marina alla Beffa di Buccari, scortando i Mas di Gabriele d’Annunzio, Luigi Rizzo e Costanzo Ciano.
Testimoni dello sforzo umano degli eroi lucchesi furono le decine di monumenti, edificati in loro ricordo, presenti in tutto il territorio e i due parchi della rimembranza di Mutigliano e piazzale Verdi.

La Grande Guerra vide partecipare anche il Reggimento dei Cavalleggeri "Lucca", che fino a pochi anni prima dello scoppio del conflitto aveva la propria sede presso la caserma Umberto I nei locali adiacenti al complesso di San Romano.
Sul fronte italiano gli squadroni lucchesi combatterono come compagnie mitragliatrici a supporto della fanteria, come nel caso della disfatta di Caporetto in cui furono gli ultimi ad attraversare il Piave.
Altri squadroni montati a cavallo furono invece inviati in Albania e Macedonia per fronteggiare i bulgari.

La Seconda Guerra Mondiale

Anche il territorio di Lucca è stato teatro dei sanguinosi eventi della Seconda Guerra Mondiale.
Fra gli avvenimenti più tragici si ricordano l’esecuzione da parte dei tedeschi di don Aldo Mei e l’eccidio della certosa di Farneta dove trovarono la morte trentasette persone, tra le cui vittime vi furono anche civili e gli stessi monaci.
Rispetto ad altre vicine città toscane Lucca fu parzialmente salvata dai bombardamenti che videro colpire la stazione ferroviaria e l’adiacente quartiere di San Concordio, risparmiando le antiche mura e il centro storico.

Sui monti a nord della città passava la Linea Gotica, la serie di fortificazioni costruite dai tedeschi per contrastare l'avanzata degli Alleati. I resti di questo sistema difensivo sono ancora oggi visibili a Borgo a Mozzano e in Brancoleria.
A Lucca le ostilità terminarono ufficialmente il 5 settembre 1944 con l'ingresso in città delle truppe americane. Aspri combattimenti continuarono a svolgersi nei mesi successivi in Garfagnana e Versilia.

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